A breve la homepage di Instagram assumerà un’impostazione simile a quella di Facebook, rendendo indispensabile rivolgersi ad un’agenzia di social media management.

Questa piattaforma, infatti, mostrerà nella timeline i post più cliccati e commentati, caratteristiche che conferiscono ai contenuti una rilevanza maggiore rispetto a quelli meno “interagiti”.

In attesa di un annuncio ufficiale di Instagram ai suoi utenti che renderà operativo il cambiamento, fin da ora digitare i 3 puntini in alto a destra renderà possibile “attivare le notifiche relative ai post” per non lasciare che i post ritenuti meno significativi dalla piattaforma scompaiano dalla nostra vista.

Come pubblicare, dunque, un post, magari di un brand, aumentando le chances che emerga tra la moltitudine di foto o video che inondano questa piattaforma social? Un’eccellente scatto, ormai, non sembra più sufficiente da solo a garantire quell’interazione necessaria a volare alti: occorre una strategia ben concepita, pianificata e strutturata che sostenga una pubblicazione.

2

Gli esiti di un test che abbiamo condotto possono aiutare a chiarire questo aspetto. Un minimo investimento finanziario di 10 €, associato ad una mirata strategia disegnata appositamente per colpire il target che ci eravamo prefissi di sollecitare, ci ha permesso di raggiungere 6.142 utenti e 6.976 visualizzazioni – il che conferma la viralità che la piattaforma può generare.

3

I like ottenuti sono stati 1.179, mentre il nostro post ha ricevuto 9/10 in termini di “punteggio di pertinenza”, calcolato da Instagram in base alla risposta dell’utenza all’inserzione, e che “si attiva” soltanto al raggiungimento delle prime 500 visualizzazioni.

1

Il test che abbiamo condotto ha confermato come l’impostazione di una campagna Instagram non possa prescindere, ormai, dalla sponsorizzazione di un post associato alla competenza di un’agenzia, che si sostanzia in una serie di attività come segmentazione e targeting, product placement, redazione di testi coerenti con il bacino di utenza cui il post si rivolge e molto altro, affidati alla cura di un team (social media strategist, social media manager, graphic designer, copywriter) preparato e flessibile, in grado di intuire e fronteggiare la velocità del cambiamento nell’approccio sugli strumenti social.

Insomma, sempre più rilievo assume la differenza tra “dire qualcosa a qualcuno su una piattaforma, anche laddove supportato da un buon materiale audiovisivo” e “veicolare un’immagine ed un contenuto chiari e strutturati, studiati a misura di brand, che siano in grado di comunicare un messaggio preciso ad un pubblico selezionato e sensibile”.

Settore Q dispone di questo know-how necessario a costruire una campagna efficace ed in grado di raggiungere l’obiettivo massimizzando l’investimento effettuato dal cliente.

Perché non ragionarci insieme?