Le agenzie di social management e le aziende sono chiamate a misurarsi con l’introduzione degli insights Instagram che forniranno loro nuove leve di marketing.

Evoluzione della specie, nella forma e nella sostanza. Al di là del recentissimo restyling del logo/icona Instagram, diventato più colorato ed accattivante, l’inizio del cambiamento della piattaforma era stato segnato, un mese fa circa, da un cambio di impostazione nella gestione delle informazioni degli utenti apprezzata da chi, dei social, vuol fare anche uno strumento di business.

Le sponsorizzazioni e la possibilità di postare dei brevi video ne sono la testimonianza più evidente.

In cosa consiste, quindi, l’ulteriore step di questa trasformazione Instagram? In sostanza, il rilascio degli analytics (o insights) permetterà di profilare con più puntualità quale e quanta utenza si interessa a determinati post, video o foto che siano, arrivando a targettizzare con maggiore precisione un aggregato fino ad ora indistinto.

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Ecco, quindi, una breve analisi delle funzioni rilasciate e degli effetti che potranno generare:

  • Possibilità di stabilire la posizione geografica degli iscritti alla comunità: allineandosi con i rispettivi fusi orari nei vari luoghi del mondo, si potranno postare foto e video “colpendo” al momento giusto i followers di una data nazione;
  • Estrapolazione di informazioni di genere ed anagrafiche, vale a dire sesso ed età dei followers; ovvie le ripercussioni, in questo caso, perché questi due dati rappresentano un’informazione chiave ed un timone da sempre ritenuto importantissimo per decidere cosa e come postare (lanci di prodotti, servizi, eventi, tendenze…);
  • Individuazione delle fasce orarie di maggiore accesso alla piattaforma, che consentirà di adeguare tempestivamente le decisioni di pubblicazione dei post in momenti “caldi” della giornata, e cioè di maggiore volume di traffico utenza;
  • Determinazione, mediante la funzione website clicks, del numero di utenti che hanno cliccato sul link di un profilo, delle impression, e cioè quante volte un post è stato visualizzato, e della reach, vale a dire quanti account ha raggiunto un post.
  • Possibilità di visualizzazione delle foto o dei video postati nelle ultime settimane o mese ordinati, in modo decrescente, in base al numero delle visualizzazioni per determinare quali siano stati i più apprezzati e “di successo”.

Questa la fotografia ad oggi – è il caso di dirlo! – degli strumenti, tutti da esplorare, per quelle aziende che, adeguatamente sensibili ai social media, non potranno trascurare o ignorare le positive ricadute di questo bacino dalle enormi potenzialità sulla loro attività.

Ma come usare in modo efficace questi nuovi strumenti appena resi disponibili?